ABITA LA TUA VOCE IL MIO SILENZIO

Edizione di 7; fare clic sull'immagine per le misure; Stampa giclée su Hahnemühle Photo Rag 308 gr.

Statement

Protagonista della sequenza fotografica è la relazione «io-Tu», che prende vita nel movimento verticale, ascendente e discendente: il mio silenzio abita nella Tua voce – la Tua voce abita nel mio silenzio. Uno scambio che va a declinarsi tra la trascendenza del cielo e l’immanenza della terra, elementi presenti in tutte le immagini, espressioni dell'aspra e arcaica bellezza del paesaggio sardo.

 

Un’iconografia di matrice religiosa, espressione di ogni tempo e di ogni latitudine, di cui, sparse tra un’immagine e l’altra, ulteriori tracce si presenteranno allo sguardo.

 

Saranno il vissuto, il grado di coinvolgimento, la disposizione interiore dell’osservatore a rinvenire e riordinare agglomerati di senso, naturalmente al di là delle mie intenzioni, e a scandire i momenti dell’itinerario visuale. Per non interferire con le opzioni di lettura ho scelto di non corredare le fotografie di altri supporti, ad esempio letterari.

 

Dal punto di vista strutturale la sequenza presenta una forma aperta, a campata unica. I rapporti che legano le singole immagini sono molto sottili, studiati per dare coerenza e linearità al flusso. Partendo dal nucleo gravitazionale che le genera, le foto si proiettano in una molteplicità di direzioni, territori sospesi tra luce e tenebre, finito e infinito, altezze e abissi, grandezze ai cui confini da sempre indugia l’uomo nella sua perenne, insopprimibile tensione verso l’assoluto.

 

La sequenza, o qualche immagine, spero possano essere compagne del lettore anche un solo istante, nel viaggio interiore che compie – credente o meno – nel silenzio dell’anima.

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